Napoli non si visita in un giorno, ma un giorno fatto bene lascia il segno più di tre giorni fatti male. Serve solo rinunciare in partenza a metà delle cose.
Come arrivarci
L'auto in centro a Napoli è un problema, non una soluzione. Dal Relais la scelta sensata è scendere a Castellammare di Stabia, lasciare l'auto e prendere la Circumvesuviana fino a Porta Nolana o Garibaldi: circa un'ora di treno, e vi ritrovate a piedi in centro senza aver cercato parcheggio.
Il decumano, dall'alto in basso
Il centro storico di Napoli è patrimonio UNESCO dal 1995 e conserva l'impianto della città greca: tre strade parallele est-ovest, i decumani, tagliate dai cardini. Spaccanapoli è il decumano inferiore, quello che dall'alto sembra una lama che divide la città in due.
- Cappella Sansevero e il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino: prenotazione obbligatoria, dieci minuti di visita che valgono il viaggio
- San Gregorio Armeno, la strada dei presepi: turistica quanto volete, ma le botteghe artigiane vere ci sono ancora
- Il Duomo e la cappella del Tesoro di San Gennaro, con l'ampolla del sangue
- Santa Chiara e il chiostro maiolicato, un'oasi silenziosa a due passi dal caos
Il museo che fa capire Pompei
Al Museo Archeologico Nazionale è finito tutto ciò che è stato tolto dagli scavi: i mosaici della Casa del Fauno, gli affreschi, gli argenti, il Gabinetto Segreto. Chi visita Pompei e non passa di qui vede solo metà della storia. Serve un'ora e mezza, minimo.
Il consiglio contrario
Se avete già visto tanti musei, saltatelo e prendete la metropolitana fino a Toledo. Le stazioni dell'arte della linea 1 sono un museo gratuito, e Toledo è considerata una delle più belle d'Europa.
Mangiare
La pizza a Napoli si mangia dove c'è la fila di gente del posto, non dove c'è la fila di turisti. In centro storico ci sono pizzerie storiche con attese lunghe e altre, a due vicoli di distanza, altrettanto brave e vuote. Il friggitorio con le zeppole e le crocché resta la colazione salata migliore del Mediterraneo.
Quello che non vi consigliamo
Le stazioni dell'arte
La linea 1 della metropolitana è una galleria d'arte contemporanea sotterranea. Toledo, con il Crater de luz di Oscar Tusquets Blanca e i mosaici blu di William Kentridge, viene regolarmente indicata fra le stazioni più belle d'Europa. Materdei, Salvator Rosa, Università e Municipio hanno installazioni di artisti internazionali.
Costa un biglietto della metro e si fa in un'ora, cambiando treno e risalendo a guardare. Con la pioggia è la cosa migliore che possiate fare a Napoli.
Napoli sotterranea
Sotto la città c'è una seconda città: cave di tufo greche diventate cisterne romane, poi rifugi antiaerei durante la guerra. I percorsi visitabili partono da via dei Tribunali e dal complesso di San Lorenzo Maggiore, dove sotto la chiesa si cammina in un mercato greco-romano con le botteghe ancora riconoscibili.
Se avete due ore in più
- Il Museo di Capodimonte, con Caravaggio, Tiziano, Masaccio e il parco: mezza giornata da solo
- La Certosa di San Martino sul Vomero, per il chiostro, i presepi e la vista sul golfo
- Il Cristo Velato più le due sculture del Disinganno e della Pudicizia nella stessa cappella
- Il Lungomare Caracciolo a piedi da Mergellina a Castel dell'Ovo, al tramonto
Il caffè
Si beve al banco, in tazza piccola e calda, e costa poco più di un euro. Se vi chiedono se lo volete amaro, la risposta va data prima: a Napoli lo zucchero lo mettono di default. E il caffè sospeso, quello pagato per uno sconosciuto che passerà dopo, non è una leggenda per turisti: si fa ancora.
Di infilare anche Capodimonte, il Lungomare, il Vomero e Castel Sant'Elmo nello stesso giorno. Napoli è una città di dislivelli e traffico: ogni spostamento costa più tempo di quanto la mappa suggerisca. Meglio tornare.
Sette camere, una piscina
e il Golfo di Napoli davanti.
Siamo a Pimonte, in collina fra la Costiera Amalfitana e la penisola sorrentina. Il posto auto c'è e la sera si dorme col fresco.