Fra giugno e settembre non c'è fine settimana senza una festa in qualche frazione. Non sono eventi costruiti per i visitatori: sono la vita del paese, e proprio per questo vale la pena capitarci dentro.
Le grandi feste della Costiera
- Sant'Andrea ad Amalfi, il 27 giugno e il 30 novembre: la corsa dei portatori che salgono di corsa i sessantadue gradini del Duomo con la statua d'argento sulle spalle
- Il Ravello Festival, da luglio a settembre: musica sinfonica, jazz e danza sul belvedere di Villa Rufolo, con i concerti all'alba
- Il Gusta Minori, a fine agosto: la manifestazione gastronomica del paese, con il centro storico allestito
La Madonna dell'Avvocata
Il lunedì di Pentecoste, dai paesi della Costiera e dei Lattari salgono al santuario dell'Avvocata, sul Monte Falerzio sopra Maiori, le compagnie con i tamburi e le bandiere. Si parte di notte, si cammina per ore in salita, si arriva all'alba. È una delle tradizioni più forti della zona ed è completamente estranea al circuito turistico.
Le sagre dell'estate
Ogni frazione ha la sua, dedicata a un prodotto: la castagna, il fagiolo, la noce, il fiordilatte, la pizza. Si mangia su tavolate all'aperto a prezzi da mensa, c'è la banda o il gruppo di musica popolare, e si finisce con i fuochi. Il calendario si compone strada facendo: i manifesti compaiono sui muri una settimana prima.
Come sapere cosa c'è
Chiedete a noi la sera prima. Le sagre non hanno un sito, hanno un manifesto in piazza e il passaparola. Noi il passaparola lo sentiamo.
L'estate dei fuochi
Le feste patronali dei paesi costieri finiscono quasi sempre con i fuochi d'artificio sparati dal mare. Da qui in collina si vedono tutti, uno dopo l'altro, nelle sere di agosto: capita di guardare tre spettacoli diversi in tre punti diversi del golfo, dalla terrazza, con il caffè in mano.
Dicembre
Come funziona una festa patronale
Ha una struttura ricorrente: novena nei giorni precedenti, processione con la statua portata a spalla dalle confraternite, banda musicale che accompagna, luminarie sulle strade, e i fuochi d'artificio alla fine. Le confraternite hanno abiti e insegne proprie, e l'ordine della processione segue gerarchie che nessuno spiega ma tutti conoscono.
Non è spettacolo per visitatori: è la giornata in cui il paese si guarda. Ci si può stare, con rispetto, e in genere si viene accolti bene.
Il calendario di massima
- Primavera: la Madonna dell'Avvocata il lunedì di Pentecoste, con la salita notturna al santuario
- Giugno: Sant'Andrea ad Amalfi il 27, con la corsa dei portatori
- Luglio e agosto: feste patronali nei paesi, sagre nelle frazioni, Ravello Festival
- Settembre: sagre dei prodotti, vendemmia, Gusta Minori a fine agosto
- Ottobre e novembre: castagne e funghi nei paesi dei Lattari
- Dicembre: presepi viventi, Luci d'Artista a Salerno, San Gregorio Armeno a Napoli
Le sagre, come sceglierle
Quella buona ha tre segni: il manifesto è fotocopiato, il menù è di quattro piatti e si paga con i tagliandi, e le tavolate sono di gente del posto. Quella da evitare ha un logo, un sito, e un menù con dieci opzioni. Non è snobismo: le prime cucinano quello che sanno fare, le seconde comprano semilavorati.
I fuochi visti da qui
Ad agosto, dalla terrazza, capita di vedere due o tre spettacoli pirotecnici contemporaneamente in punti diversi del golfo, ognuno di un paese in festa. Non c'è programma, non c'è biglietto, e non lo trovate su nessuna guida. È una delle ragioni per cui d'estate la sera si sta fuori.
La stagione dei presepi. A Napoli c'è San Gregorio Armeno, ma quasi ogni paese dei Lattari allestisce il proprio presepe vivente fra i vicoli, con i mestieri antichi e i figuranti del posto. E a Salerno le Luci d'Artista trasformano il centro per due mesi.
Sette camere, una piscina
e il Golfo di Napoli davanti.
Siamo a Pimonte, in collina fra la Costiera Amalfitana e la penisola sorrentina. Il posto auto c'è e la sera si dorme col fresco.