Prima che esistesse la statale, per andare da Maiori a Minori si passava di qui: una mulattiera fra i terrazzamenti di limoni, con il mare sotto e le pergole sopra. Si fa in un'ora e mezza e si può fare anche con le scarpe normali.
Il percorso
Il sentiero collega Maiori a Minori passando per la frazione di Torre, in alto. Sono poco più di due chilometri, ma con parecchi gradini: si sale da un paese, si attraversa il costone in quota, si scende sull'altro. Un'ora e mezza con calma, comprese le soste.
Il verso più comodo è da Maiori verso Minori, perché la salita iniziale è più graduale. Il fondo è lastricato o a gradoni, in buone condizioni.
I limoni
Attorno ci sono i terrazzamenti dello sfusato amalfitano, il limone allungato e profumatissimo della Costa d'Amalfi, riconosciuto IGP. Crescono sotto pergolati di pali di castagno che li riparano dal sole troppo forte e dal vento salino. Ogni muro a secco è stato costruito a mano, ogni terrazza è stata riempita di terra portata a spalla.
- Periodo migliore: primavera, quando la zagara profuma tutto il costone
- Ombra: parziale, sotto le pergole. Sopportabile anche in estate se si parte presto
- Lungo il percorso ci sono aziende agricole che vendono limoni e limoncello direttamente
Cosa c'è alle due estremità
Maiori ha il lungomare più lungo della Costiera e una spiaggia ampia, cosa rara da queste parti. Minori, più piccola, custodisce una villa marittima romana del primo secolo con mosaici e ninfeo, visitabile e quasi sempre vuota. Ed è la patria della pasticceria di Salvatore De Riso, il che spiega la coda davanti alla vetrina.
Come organizzarla
Andata a piedi, ritorno con il bus SITA che collega i due paesi in pochi minuti lungo la statale. Così non rifate i gradini al contrario.
Il percorso, passo per passo
Da Maiori si sale dalla zona del corso fino alla frazione di Torre, poi il tracciato si mette in quota e attraversa i limoneti con il mare sempre a sinistra. Il punto più bello è il tratto centrale, sotto le pergole, dove d'estate si cammina all'ombra e in primavera si sente la zagara. Si scende poi verso Minori passando accanto alle case sparse.
- Dislivello: circa duecento metri, quasi tutti in gradini
- Fondo: lastricato e gradonato, buono, ma scivoloso se bagnato
- Segnaletica: presente e chiara in entrambe le direzioni
- Punti d'acqua: qualche fontanella a Torre, non lungo il percorso
Le due chiese sul percorso
A Torre c'è la chiesa di San Michele Arcangelo con un campanile che si vede da tutta la valle. Scendendo verso Minori si passa accanto a cappelle rurali costruite dai contadini, alcune ancora aperte durante le feste. Sono edifici minori e proprio per questo raccontano meglio della cattedrale come si viveva su questi pendii.
Cosa portare a casa
Lungo il sentiero e nei due paesi si trovano produttori che vendono limoni, marmellata e limoncello fatto in casa. I limoni viaggiano bene e durano settimane: due o tre sfusati nel bagaglio a mano sono il souvenir più sensato che possiate portarvi via da questa costa.
Minori vale la sosta
Oltre alla villa romana e alla basilica di Santa Trofimena, Minori è il paese di una pasticceria che ha reso famosa la delizia al limone in mezzo mondo. Prendetela lì, non a Positano: è il posto in cui è nata.
Sette camere, una piscina
e il Golfo di Napoli davanti.
Siamo a Pimonte, in collina fra la Costiera Amalfitana e la penisola sorrentina. Il posto auto c'è e la sera si dorme col fresco.