Il punto non è quanto portare, è che qui in una giornata si passa dai trenta gradi della spiaggia ai diciotto della terrazza serale, e da via Pasitea a un sentiero di pietre.
Le scarpe, che sono il vero problema
Servono due paia, minimo. Uno comodo e chiuso con suola scolpita, perché tutta questa zona è fatta di gradini, basalto lucido e sentieri di pietrisco. Uno leggero da mare. Le infradito non bastano nemmeno per visitare Positano: il borgo è una scala.
Chi ha in programma il Sentiero degli Dei o il Molare porti scarponcini veri.
I vestiti, per strati
- Magliette leggere per il giorno, anche in primavera
- Una felpa o un maglione: a quattrocentocinquanta metri la sera rinfresca sempre, anche a luglio
- Un guscio antivento leggero per le camminate in quota
- Qualcosa che copra spalle e ginocchia per entrare nelle chiese: al Duomo di Amalfi ci tengono
Il sole
Crema alta, cappello, occhiali. La riverberazione del mare e delle pietre bianche è forte anche in aprile, e sui sentieri esposti non c'è riparo. Chi si scotta il primo giorno si rovina la settimana.
Le cose che gli ospiti dimenticano
- La borraccia: le fontanelle ci sono, l'acqua in bottiglia in Costiera costa
- Un adattatore, se arrivate da fuori Europa continentale
- Contanti: alcuni bus, lidi e piccoli produttori non prendono carte
- Un piccolo zaino: quello da spiaggia va bene anche per le escursioni brevi
- Le pastiglie per il mal d'auto, se ne soffrite. Le curve qui sono tante e ravvicinate
Cosa non serve portare
Asciugamani da piscina e phon: ci sono. E non serve nemmeno la valigia grande: qui si vive in maniera informale, nessun ristorante della zona richiede la giacca.
Se venite d'inverno
Stagione per stagione
- Primavera: strati leggeri, un impermeabile, scarpe da cammino. Il mare è ancora freddo
- Estate: cotone e lino, cappello, crema alta, una felpa per la sera in collina, costume e telo
- Autunno: come la primavera ma con qualcosa di più caldo per la sera e scarpe che tengano il bagnato
- Inverno: giacca vera, sciarpa, impermeabile serio. Sui Lattari può nevicare
Il farmaco che serve più spesso
Le pastiglie per il mal d'auto. Non è un dettaglio: la strada da qui a Positano ha decine di tornanti ravvicinati e la statale amalfitana è peggio. Chi ne soffre, anche leggermente, se ne accorge al terzo chilometro. Il posto davanti e il finestrino aperto aiutano, la pastiglia presa mezz'ora prima aiuta di più.
Cosa non serve
Asciugamani da piscina, phon, sapone: ci sono. Non serve nemmeno un guardaroba formale: qui non esiste un ristorante che richieda giacca e cravatta, e il codice di abbigliamento della Costiera è lino stropicciato e sandali buoni. Portare la valigia grande significa solo doverla trascinare su per le scale di Positano.
Se venite per camminare
Aggiungete calzini tecnici, un cambio di maglietta nello zaino, bastoncini se avete ginocchia delicate e una torcia frontale leggera. Quest'ultima sembra eccessiva finché non vi trovate a finire una discesa venti minuti dopo il tramonto, che qui in autunno arriva prima di quanto immaginiate.
Aggiungete un impermeabile serio e una sciarpa. Le giornate serene sono splendide, ma quando arriva la perturbazione da sud-ovest la pioggia è orizzontale.
Sette camere, una piscina
e il Golfo di Napoli davanti.
Siamo a Pimonte, in collina fra la Costiera Amalfitana e la penisola sorrentina. Il posto auto c'è e la sera si dorme col fresco.