La statale amalfitana è larga poco più di due auto, ha centinaia di curve cieche e in agosto ci passano gli autobus di linea, i pullman turistici, i motorini e voi. Sapere quando non usarla è metà del lavoro.

L'auto: quando sì

Per gli spostamenti fra la collina e i punti di partenza: Agerola, il Faito, il Valico di Chiunzi, Gragnano, Castellammare, Pompei, Sorrento. Su queste tratte l'auto è imbattibile e il traffico è normale.

Per la statale 163 fra Positano e Vietri, in alta stagione, l'auto è quasi sempre la scelta peggiore: si perde più tempo a cercare parcheggio che a guidare.

Il bus SITA Sud

È la rete che serve la Costiera lungo la statale, con capolinea principali a Sorrento, Amalfi e Salerno. I biglietti si comprano in tabaccheria o in edicola prima di salire, e vanno obliterati. Nelle ore di punta i mezzi si riempiono ai capolinea e nelle fermate intermedie può capitare di restare a terra.

  • Sedetevi a destra andando verso Amalfi da Sorrento: il lato del mare
  • Sui percorsi lunghi, salire al capolinea è l'unico modo per avere posto
  • Le corse serali si diradano molto presto: controllate l'ultimo rientro

I traghetti

Da aprile a ottobre le linee marittime collegano Salerno, Amalfi, Positano, Sorrento, Capri e Napoli. Costano più del bus, non temono il traffico e regalano la vista migliore sulla costa. Sono la soluzione più intelligente per una giornata Positano-Amalfi.

Il limite è il mare: con onda le corse saltano, e la comunicazione non sempre è tempestiva. Non pianificate un rientro serale irrinunciabile solo via mare.

La Circumvesuviana

La linea EAV collega Napoli a Sorrento passando per Ercolano, Pompei e Castellammare. È il modo migliore per raggiungere gli scavi e Napoli senza guidare. È anche un treno affollato e con affidabilità variabile: viaggiate leggeri e attenti alle borse.

La combinazione che funziona

Auto fino a Sorrento o ad Agerola, poi bus o traghetto per il tratto costiero. Si evita il collo di bottiglia e si torna a casa con la propria auto senza dipendere dagli orari.

Lo scooter

Il traghetto, in pratica

  • Le linee principali collegano Salerno, Amalfi, Positano, Sorrento, Capri e Napoli
  • Stagionalità indicativa: da aprile a ottobre, con frequenze massime a luglio e agosto
  • I biglietti si comprano al molo o online; nei giorni di punta le corse del mattino si esauriscono
  • Con mare mosso le corse saltano: tenete sempre un piano B via terra

Guidare qui

La statale 163 è larga poco più di due auto e ha decine di curve cieche in cui i bus di linea occupano entrambe le corsie. Le regole non scritte sono tre: si suona il clacson prima delle curve strette, si dà la precedenza a chi sale, e ci si accosta senza discutere quando arriva un mezzo pubblico. Chi le rispetta guida tranquillo, chi non le conosce si spaventa.

Il taxi e l'NCC

I taxi in Costiera sono pochi e cari, spesso a tariffa concordata invece che a tassametro: chiedete il prezzo prima di salire. L'alternativa più sensata per i trasferimenti lunghi, aeroporto compreso, è il noleggio con conducente prenotato in anticipo: costa meno di quanto sembri se siete in tre o quattro, e ve lo organizziamo noi.

Cosa faremmo noi con cinque giorni

Auto per la collina, i siti archeologici e la penisola sorrentina. Bus SITA per la giornata Amalfi-Ravello. Traghetto per la giornata Positano. Aliscafo da Sorrento per Capri. Zero giorni passati a cercare parcheggio sulla statale.

Chi ha esperienza vera lo trova ideale: passa ovunque, parcheggia ovunque. Chi non ne ha, no. La statale amalfitana non è il posto dove imparare, e le curve cieche con i bus in senso opposto sono esattamente ciò che sembrano.

Sette camere, una piscina
e il Golfo di Napoli davanti.

Siamo a Pimonte, in collina fra la Costiera Amalfitana e la penisola sorrentina. Il posto auto c'è e la sera si dorme col fresco.

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