È la città che attraversate scendendo dai Monti Lattari verso il mare, e quasi tutti la attraversano soltanto. Ha ventotto sorgenti minerali diverse in pochi chilometri quadrati e due ville romane che a Pompei farebbero la fila.

Stabiae, la Pompei senza folla

L'eruzione del 79 seppellì anche Stabiae, allora luogo di villeggiatura dell'aristocrazia romana. Sulla collina di Varano restano due complessi visitabili: Villa Arianna, con l'affresco che dà il nome alla casa, e Villa San Marco, una delle ville d'otium più grandi conosciute, con piscina, giardino porticato e terme private.

L'ingresso è gratuito e ci sono giorni in cui vi trovate soli. Gli affreschi del terzo e quarto stile sono al livello di quelli pompeiani. È una delle anomalie più belle della Campania.

Le acque

Il sottosuolo stabiese produce ventotto sorgenti con composizioni diverse, note e sfruttate dall'antichità: solfuree, bicarbonato-alcaline, medio-minerali. Il complesso delle Antiche Terme e quello delle Nuove Terme, nel parco collinare, hanno alterni periodi di apertura: informatevi prima di salire.

Quisisana

La Reggia di Quisisana nacque come casino di caccia angioino nel Duecento e divenne residenza estiva dei Borbone. Sta in mezzo a un bosco sopra la città, in posizione panoramica, e ospita il museo archeologico di Stabia. Il parco attorno è il posto giusto per una passeggiata all'ombra in una giornata calda.

  • Villa San Marco e Villa Arianna: mezza giornata insieme, ingresso gratuito
  • Reggia di Quisisana e museo: un'ora e mezza
  • Il porto e la Cassa Armonica sul lungomare: passeggiata serale

Il nodo dei trasporti

Castellammare è la porta d'accesso della zona: da qui passa la Circumvesuviana per Napoli e per Sorrento, e partono i collegamenti marittimi stagionali per Capri e la Costiera. Dal Relais sono una ventina di minuti di discesa.

Il Faito, sopra la testa

Le acque, una per una

Le sorgenti stabiesi hanno composizioni diverse a poche decine di metri l'una dall'altra, e ognuna ha un nome e un uso tradizionale: la Media, la Acetosella, la Muraglia, la Sulfurea Ferrata. Alcune sgorgano ancora da fontanili pubblici nel parco delle Antiche Terme, dove i cittadini vanno a riempire le bottiglie.

L'acqua della Madonna, in particolare, ha una fama secolare come digestivo. Non promettiamo miracoli: ha un sapore netto e va provata alla fonte, perché in bottiglia è un'altra cosa.

I cantieri navali

Castellammare ospita uno dei cantieri navali più antichi d'Europa ancora in attività, fondato dai Borbone nel 1783. Da qui è uscita nel 1931 l'Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare. Quando è in porto, cosa che capita alcune volte l'anno, la si vede dal lungomare ed è uno spettacolo.

Da qui si parte per tutto

  • Circumvesuviana: Pompei in dieci minuti, Ercolano in venti, Napoli in quaranta, Sorrento in trenta
  • Collegamenti marittimi stagionali per Capri, Sorrento e la Costiera
  • Strada panoramica per il Monte Faito
  • Autostrada A3 a due passi

È la ragione per cui, dalla collina di Pimonte, quasi tutte le giornate cominciano scendendo di qui.

Castellammare sta ai piedi del Monte Faito, il rilievo più alto dei Monti Lattari. Dalla città parte anche la strada panoramica che sale in quota fra i faggi. Il servizio della funivia ha avuto lunghe interruzioni negli ultimi anni: verificate lo stato del collegamento prima di programmarlo.

Sette camere, una piscina
e il Golfo di Napoli davanti.

Siamo a Pimonte, in collina fra la Costiera Amalfitana e la penisola sorrentina. Il posto auto c'è e la sera si dorme col fresco.

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