Sorrento è costruita su un terrazzo di tufo che finisce in un salto sul mare. Non ha le spiagge di Positano né i templi di Paestum, ma è la base più comoda del Golfo e ha un centro storico che sopravvive alla propria fama.
Il centro, in un'ora e mezza
Piazza Tasso è il cuore e anche il punto più caotico. Da lì si imbocca via San Cesareo, l'antico decumano: bancarelle di limoni, botteghe di intarsio, gente. Vale la pena arrivare in fondo, al sedile Dominova, una loggia quattrocentesca con la cupola affrescata dove ancora oggi gli anziani del quartiere giocano a carte.
Poco distante c'è il chiostro di San Francesco, con archi intrecciati simili a quelli di Amalfi. È gratuito, è ombreggiato ed è uno dei pochi posti silenziosi del centro.
La villa comunale e il tramonto
Il belvedere della Villa Comunale guarda il Golfo di Napoli con il Vesuvio esattamente al centro. Al tramonto è pieno, e per una volta a ragione: la luce che si spegne dietro Ischia e il vulcano che diventa una sagoma blu sono uno spettacolo che dura venti minuti.
Il Vallone dei Mulini
Si affaccia da una ringhiera vicino a piazza Tasso, e in molti ci passano davanti senza guardare. Sotto c'è una gola profonda scavata nel tufo, con i ruderi di un mulino da grano del Settecento completamente invasi dalla vegetazione. L'umidità del fondo ha creato un microclima che ospita felci rare. Non si scende, si guarda dall'alto, ed è comunque una delle cose più strane della città.
- Marina Grande: il vecchio borgo di pescatori, dieci minuti a piedi dal centro, con le trattorie sull'acqua
- Marina Piccola: il porto dei traghetti per Capri, Napoli e la Costiera
- Museo Correale: arti decorative, porcellane e un giardino che si affaccia sul mare. Semivuoto, sempre
Capri parte da qui
Gli aliscafi per Capri partono da Marina Piccola in circa venti minuti di navigazione. Se pensate all'isola, Sorrento è il porto giusto: più corse e più vicino di Napoli.
I limoni
Il limone di Sorrento IGP, l'ovale grande e profumatissimo che qui chiamano femminiello, è la base del limoncello. Diverse limonaie storiche del centro aprono al pubblico con visita e degustazione: è mezz'ora, si cammina sotto le pergole di castagno che riparano gli alberi, e si capisce perché queste terrazze siano state costruite pietra su pietra per secoli.
L'intarsio, un mestiere ancora vivo
La tarsia lignea sorrentina nasce nell'Ottocento e non è un souvenir: è una tecnica di intarsio con legni di essenze diverse, senza tinture, che sfrutta il colore naturale di noce, acero, bosso e ulivo. Il Museo Bottega della Tarsia Lignea, in un palazzo settecentesco del centro, espone i pezzi storici e spiega il procedimento.
Nelle botteghe del centro storico si distingue in dieci secondi il pezzo fatto a mano da quello stampato: girate l'oggetto e guardate il retro, dove l'intarsio vero mostra le venature del legno e non una superficie uniforme.
Il piano di Sorrento, oltre la città
Sorrento è la più nota di sei comuni che occupano lo stesso terrazzo di tufo. Sant'Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense hanno le stesse limonaie, gli stessi scorci sul golfo e un decimo dei visitatori. Vico Equense in particolare ha la chiesa dell'Annunziata a picco sul mare, un museo mineralogico e una tradizione di pizza a metro nata negli anni Trenta.
Il bagno, se proprio
Sorrento non ha spiagge naturali degne del nome: la costa è una falesia e gli stabilimenti sono piattaforme su palafitte. Funzionano, sono caratteristici, ma chi cerca sabbia deve spostarsi a Marina di Puolo o alla Regina Giovanna, dove i ruderi di una villa romana si affacciano su una piscina naturale nella roccia.
- Bagni Regina Giovanna: gratuita, niente servizi, si arriva a piedi in venti minuti dal Capo
- Marina di Puolo: sabbia, stabilimenti, ristoranti di pesce
- Marina Grande: si nuota fra le barche, ma il contesto è quello di un borgo di pescatori vero
Dal Relais Buona Stella a Sorrento sono circa quaranta minuti, scendendo verso Castellammare e poi lungo la penisola.
Sette camere, una piscina
e il Golfo di Napoli davanti.
Siamo a Pimonte, in collina fra la Costiera Amalfitana e la penisola sorrentina. Il posto auto c'è e la sera si dorme col fresco.