Il modo più efficace di rovinarsi una vacanza in due è programmarla come una gita scolastica. Tre tappe al giorno, la sveglia alle sette e la sera troppo stanchi per parlarsi. Ecco come non farlo.
Una cosa al giorno, e basta
È la regola che ripetiamo più spesso a colazione e quella che quasi nessuno segue al primo giorno. La Costiera ha distanze corte e tempi lunghi: diciotto chilometri fra Positano e Amalfi diventano due ore in agosto. Chi programma tre visite finisce per passare la giornata in auto e la sera a litigare sul parcheggio.
Una meta la mattina, il pomeriggio libero, la sera una cena decisa senza fretta. Sembra poco. Alla fine dei tre giorni avrete visto più cose di chi ne aveva messe in programma il doppio.
Le giornate che funzionano in due
- La barca: mezza giornata di gozzo da Praiano o Marina del Cantone, con le calette che da terra non si raggiungono. La spesa che consigliamo più volentieri
- Ravello nel tardo pomeriggio, quando i gruppi sono ripartiti e la Terrazza dell'Infinito è quasi vuota
- Il Sentiero degli Dei all'alba, con la colazione al sacco a Colle Serra
- Una cantina a Tramonti o sul Vesuvio, con degustazione prenotata e nessuna corsa dopo
- Un giorno senza programma: piscina, libro, e la Costiera guardata dall'alto
Il momento migliore della giornata
L'ora prima del tramonto. Il sole cala dietro la penisola sorrentina, il golfo diventa arancione e il Vesuvio resta in controluce. Dura una quarantina di minuti e cambia data dopo data. Dalla nostra terrazza si vede senza doversi spostare, ed è la ragione per cui molti ospiti tornano su per le sette anche quando erano al mare.
Le cene
In Costiera i ristoranti con vista costano la vista, e va bene una sera. Le altre conviene salire: nei paesi in quota, da Nocelle ad Agerola a Tramonti, si mangia meglio e si spende la metà, con la stessa luce sul golfo. Prenotate sempre, anche in bassa stagione: sono locali piccoli e i tavoli buoni finiscono presto.
Se festeggiate qualcosa
Ditecelo quando prenotate, non il giorno stesso. Un anniversario, un compleanno, una proposta: con un po' di preavviso possiamo organizzare una cena in terrazza e sistemare le cose come si deve.
Quando venire, se potete scegliere
Maggio e la seconda metà di settembre. Il mare è accettabile, i sentieri sono perfetti, la luce dura a lungo e la Costiera non è ancora, o non è più, un imbuto. In ottobre e novembre si spende molto meno e i paesi tornano ai loro abitanti: se cercate silenzio più che spiaggia, sono i mesi giusti.
L'errore che vediamo più spesso
Prenotare il ristorante con vista per l'ultima sera. L'ultima sera si è stanchi, si pensa già alla valigia e la cena diventa un adempimento da spuntare. Mettetela la seconda: avrete ancora addosso l'euforia dell'arrivo e un giorno intero davanti per smaltire il conto.
L'altro errore è non chiedere. Sappiamo quale strada è libera quel giorno, quale spiaggia è al riparo dal vento e in quale trattoria si mangia senza prenotare. Sono informazioni che cambiano ogni mattina e che nessuna guida può darvi: bastano due minuti a colazione.
Sette camere, una piscina
e il Golfo di Napoli davanti.
Siamo a Pimonte, in collina fra la Costiera Amalfitana e la penisola sorrentina. Il posto auto c'è e la sera si dorme col fresco.